La trama
Klapisch firma secondo me un film perfetto, non a caso in patria è stato un successo clamoroso, transgenerazionale, dopo il passaggio fuori concorso al festival di Cannes. . «Sono sempre stato ossessionato dalla Parigi di fine Ottocento. Probabilmente perché allora furono inventate così tante cose: dal treno all’elettricità, al cinema stesso» confessa il cineasta. Il quale però non fa un classico film in costume, ma sceglie, ispirandosi dichiaratamente a Midnight in Paris, di muoversi tra l’oggi e il 1895, dentro una specie di viaggio nel tempo che in qualche momento mischia i personaggi con effetti gustosamente paradossali, anche comici. Naturalmente bisogna crederci, senza porsi troppe domande di tipo realistico, lasciandosi catturare dal sofisticato dispositivo drammaturgico pensato da Klapisch insieme all’argentino Santiago Amigorena.
Michele Anselmi, Cinemonitor


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